RICERCA-AfasiaLab

RICERCA

     

A garanzia della serietà ed efficacia dell'intervento riabilitativo il Laboratorio Sperimentale Afasia collabora con l'Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Psicologia -  per quanto concerne la ricerca sul paziente afasico.

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 La realtà virtuale immersiva come strumento di riabilitazione dei disturbi motori in pazienti stroke
Questo step di coaching consta di tre incontri settimanali della durata di trenta minuti ciascuno, per un totale di ventiquattro incontri.

I partecipanti, in posizione statica (seduti) e con indosso un caschetto con visore sono invitati dal terapista ad esplorare virtualmente lo scenario di un parco.
Quest’ultimo si sposta con velocità e direzione congrue al movimento del capo compiuto dal paziente. Compito dei partecipanti è direzionare la camminata dell’avatar (mediante comandi verbali forniti al terapista), al fine di raggiungere alcuni cubetti distribuiti nell’ambiente.

Sono previsti due gruppi di pazienti, uno sperimentale ed uno di controllo.
Nella condizione sperimentale, l’ambiente virtuale è visto da una prospettiva in “prima persona” (con visione dei “piedi virtuali” e dell’ombra) per favorire l’embodiment con il proprio avatar.
Al contrario, nella condizione di controllo, l’ambiente virtuale è visto da una prospettiva in “terza persona”: il paziente osserva le azioni del proprio avatar da un punto di vista laterale. Il grado di immedesimazione con il corpo virtuale risulta pertanto diminuito rispetto alla condizione sperimentale, permettendo di monitorare l’efficacia del meccanismo di embodiment.
Al fine di valutare l’efficacia del trattamento i pazienti vengono sottoposti a valutazione motoria pre e post training .