RIABILITAZIONE-AfasiaLab

RIABILITAZIONE

 

              
                                                              

Il Laboratorio Sperimentale Afasia offre attività rivolte a pazienti in fase cronica nell’orario seguente: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 17:00.

IMG_3314_(2)I laboratori prevedono una riabilitazione cognitiva riferibile all’area pragmatico-funzionale, con esercizi   cognitivi e di apprendimento cooperativo sulla comunicazione. 
                                                                                           

 

 Riabilitazione di gruppo di pazienti afasici medio-lievi e medio-gravi con realtà virtuale semi-immersiva e information technology

  

 

Riabilitazione cognitiva individuale con realtà virtuale con pazienti afasici medio-gravi

  

Rieducazione individuale delle funzioni cognitive, comunicazione e working memory con pazienti afasici medio-lievi
 

Riabilitazione con l’utilizzo di stimoli melodici e ritmici per l’accesso al lessico e realtà virtuale semi-immersiva rivolta a pazienti afasici gravi

 

Riabilitazione con l’utilizzo di tecniche espressive ed elementi di riabilitazione neuropsicologica

 

 


Tutte le attività sono precedute da valutazione delle funzioni cognitive.



 

Riabilitazione di gruppo di pazienti afasici medio-lievi e medio-gravi con realtà virtuale semi-immersiva e information technology

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In questa fase i pazienti partecipano ad un training di realtà virtuale di tipo semi-immersivo implementato attraverso il programma di Editing Neuro VR denominato “Citta”. Il coaching è pensato per gruppi omogenei di tre/quattro persone, ha una durata di circa sei mesi e prevede due incontri settimanali di un’ora ciascuno.

Nella prima seduta settimanale i pazienti vengono ripresi dalle telecamere (una sul gruppo e una seconda sui primi piani dei pazienti) mentre svolgono attività conversazionali con stimoli cognitivi ed emotivi inseriti all’interno dell’ambiente virtuale e consoni al livello del deficit linguistico.

Nella seconda parte della settimana i pazienti rivedono i filmati salienti della seduta precedente e attraverso un sistema di stimolazione multi-feedback ciascuno di loro può auto-correggersi, essere corretto dagli altri membri del gruppo e dai terapisti.


In una fase preliminare ed al termine del training è prevista la somministrazione di una batteria di test neuropsicologici.

Riabilitazione cognitiva individuale con realtà virtuale con pazienti afasici medio-gravi

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Nel servizio è possibile usufruire di una riabilitazione individuale con elementi di Realtà Virtuale

Partecipano a questo tipo di intervento pazienti con afasia motoria a cui è preclusa la formulazione di proposizioni.

Nella prima seduta settimanale si effettuano esercizi cognitivi relativi al linguaggio e alla working memory basati sull’adattamento formativo e quindi con l’aumento costante di complessità.

Nella seconda seduta settimanale si cerca di inserire i vocaboli recuperati all’interno di ambienti virtuali che riproducono scenari della vita quotidiana affinché il paziente possa utilizzarli in modo efficace.

L’alternanza tra il lavoro sul recupero di vocaboli e l’utilizzo in ambienti altamente ecologici rappresenta per l’afasico un primo passo per poi esporsi nella quotidianità avendo già sperimentato nelle sedute di training situazioni similari a quelle della realtà di tutti i giorni.

 

Rieducazione individuale delle funzioni cognitive, comunicazione e working memory con pazienti afasici medio-lievi

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Per i pazienti con afasia medio-lieve che tuttavia presentano un quadro sintomatologico incompatibile con un training di gruppo è previsto un laboratorio individuale di ordine neuropsicologico che si avvale dell’utilizzo di software orientati al potenziamento delle differenti funzioni cognitive (attenzione, working memory, funzioni esecutive) con particolare riferimento al linguaggio e alla comunicazione.



Il training si articola in due incontri settimanali di un’ora ciascuno e prevedono esercizi da svolgere a casa tarati sul livello delle performance raggiunte dal paziente con lo scopo di garantire continuità alla stimolazione durante l’intero percorso riabilitativo.

 

Riabilitazione con l’utilizzo di stimoli melodici e ritmici per l’accesso al lessico e realtà virtuale semi-immersiva rivolta a pazienti afasici gravi

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Per i pazienti che presentano un disturbo afasico grave che preclude la possibilità di accedere al lessico attraverso l’utilizzo della via semantica e nei quali anche l’articolazione fonemica risulta compromessa è stato sviluppato un training neurocognitivo sperimentale che combina l’utilizzo di stimoli melodici e ritmici con elementi di Realtà Virtuale.

Nella prima seduta settimanale stimoli musicali (melodia e ritmo) legati alla scansione, alla modulazione e all’articolazione delle parole vengono implementati all’interno del setting per favorire l’accesso al lessico e per sostenere il processo produzione della stringa fonemica.

Nella seconda seduta settimanale si cerca di inserire i vocaboli recuperati all’interno di ambienti virtuali che riproducono scenari della vita quotidiana affinché il paziente possa utilizzarli in modo funzionale.

Si tenta in questo modo di fornire alla persona afasica un ambiente protetto (Realtà Virtuale) all’interno del quale sperimentare e monitore le competenze comunicative acquisite con l’obiettivo di trasferirle funzionalmente al di fuori del setting riabilitativo.

 
 
 

Riabilitazione con l’utilizzo di tecniche espressive ed elementi di riabilitazione neuropsicologica

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Per i pazienti afasici che presentano una grave compromissione sul versante della produzione linguistica con importanti ricadute nella vita quotidiana rispetto alle possibilità di comunicare i propri bisogni, i propri vissuti relativi a situazioni contingenti, ma anche inerenti i propri desideri, è stato sviluppato un training sperimentale che combina l’utilizzo di tecniche espressive con elementi di riabilitazione neuropsicologica.

Il training si articola in due sedute settimanali di un’ora ciascuna. 

L’utilizzo di tecniche espressive permette in prima battuta di ricorrere a stimoli di ordine analogico (immagini, colori, fotografie) utilizzati creativamente come vettori della comunicazione al fine di sollecitare e sostenere le intenzioni comunicative dei pazienti.

Parallelamente l’allenamento di ordine neuropsicologico si pone l’obiettivo di rinforzare i processi attentivi, mnemonici ed esecutivi che rappresentano l’impalcatura cognitiva per sostenere in termini operativi la funzione comunicativa.

Si tenta in questo modo di fornire alla persona afasica la possibilità di sperimentare nuovamente la comunicazione in termini di “azione” e  “narrazione di sé” con l’obiettivo ultimo di potenziare il senso di autoefficacia e i meccanismi di agentività personale.