Fondazione Carlo Molo Onlus
Presidente:
Dr. Mariateresa Molo

LABORATORIO SPERIMENTALE AFASIA


Coordinatore Afasialab : Dr. Alberto Giachero

 

 

Laboratorio di musicoterapia

Prof. Maurizio Scarpa (musicoterapista)

 

 


 

 La musicoterapia è definire una disciplina che utilizza il suono, la musica e il movimento al fine di aprire canali alternativi di comunicazione.

Le tecniche comunicative non verbali, che si sviluppano all’interno della relazione musicoterapica, utilizzano un gran numero di codici espressivi tra i quali quello gestuale, sonoro, musicale, del movimento, del silenzio etc. In tal modo vengono coinvolte e  stimolate le funzioni motorie, verbali, sensoriali, percettive, emozionali.

 

Nello specifico della riabilitazione del paziente afasico, il trattamento musicoterapico integra alcuni importanti obiettivi:

 

§  COMUNICAZIONE NON VERBALE: la comunicazione gestuale-sonora, nella sua non-verbalità, coinvolge tutti gli stimoli multisensoriali e facilita l’utilizzo della gestualità corporea. Nei pazienti con grave afasia globale è così possibile aprire importanti canali di comunicazione alternativa.

 

§  ESPRESSIONE DEL MESSAGGIO VERBALE: il paziente afasico, nella maggior parte dei casi, riesce ad articolare la parola cantata, legata a canzoni a lui conosciute. Nella forma improvvisata la parola cantata facilita l’utilizzo spontaneo di una corretta respirazione diaframmatica e rappresenta un veicolo verso forme sempre più articolate di espressione parlate.

 

§  IMPULSO RITMICO: nel contesto della seduta, con l’utilizzo di semplici strumenti musicali, si sviluppa tra paziente e terapeuta un “dialogo sonoro” fatto di movimento, ritmo, suono, silenzio e ascolto. Tale dialogo consente di comprendere la velocità (“impulso”) ottimale del paziente, sia motoria che verbale, impulso attraverso il quale egli meglio riesce a comprendere ed eseguire compiti ed azioni. L’individuazione dell’impulso personale ed il monitoraggio costante delle eventuali  modificazioni, consente agli operatori di poter comprendere e utilizzare la modalità comunicativa più efficace.

 

§  PERCEZIONE CORPOREA: attraverso l’utilizzo di strumenti sonori a “contatto corporeo” è possibile trasmettere le vibrazioni sonore nelle diverse parti del corpo. Questo induce alla percezione della presenza del proprio corpo e della sua vitalità. La percezione attraverso il contatto manuale del paziente su un corpo vibrante facilita inoltre l’emissione vocale in pazienti mutacici.

 

§  PERCEZIONE ED ESPRESSIONE EMOTIVA: la comunicazione non verbale si realizza  sostanzialmente attraverso uno scambio affettivo ed emozionale. Il setting di musicoterapia offre uno spazio in cui “scaricare” e manifestare emozioni e atteggiamenti al fine di poterli elaborare e modificare. Le sedute di gruppo facilitano l’innalzamento del tono dell’umore e stimolano la relazione con gli altri, la socializzazione e la condivisione.

 

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